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Uisp Fermo

Riorganizzazione del sistema UISP

Si consolida la riorganizzazione del sistema formativo Uisp

Nei prossimi mesi sarà implementato il software che consentirà alle Asd/Ssd di segnalare le proprie attività didattiche direttamente.

L’Uisp, in coerenza con le norme CONI, ha riorganizzato il proprio sistema formativo e le attività approvando il nuovo Regolamento Formazione e i Regolamenti Tecnici Nazionali delle attività. Per questo, l’11 ottobre, è stata inviata una circolare a tutti i presidenti delle Asd e società sportive affiliate, firmata da Patrizia Alfano, responsabile nazionale formazione Uisp e Tommaso Dorati, responsabile nazionale organizzazione Uisp.

La comunicazione rammenta che “l’Uisp organizza corsi di formazione e rilascia qualifiche per i propri tecnici, insegnanti, allenatori, educatori, operatori, maestri, perseguendo da sempre l’obiettivo di sviluppare la pratica motoria e sportiva con la massima attenzione alla qualità, nell’interesse delle proprie affiliate. Lo facciamo seriamente, nel rispetto delle regole senza sotterfugi e ingannevoli promesse. Non siamo un diplomificio o un brevettificio e non ci serviamo di società di secondo livello, non consentite dalle disposizioni vigenti, alle quali dare copertura”.

Il Registro CONI 2.0 – prosegue la comunicazione - è lo strumento utilizzato per "il riconoscimento ai fini sportivi" delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche (Asd/Ssd), e pertanto:

-         le Asd/Ssd iscritte al Registro CONI (il cui elenco è trasmesso dal CONI all’Agenzia delle Entrate) possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.

-         per poter essere accreditate al Registro CONI - che dal prossimo mese di gennaio 2019 sarà implementato con novità riguardanti la trasmissione delle attività didattiche organizzate dalle Asd/Ssd e delle attività sportive - le Asd/Ssd devono avere tra i propri tesserati figure tecniche qualificate quali, insegnanti, tecnici allenatori, educatori, operatori, maestri, in numero adeguato e congruo rispetto al numero dei partecipanti alle attività didattiche e sportive svolte.

-         la qualifica delle figure tecniche deve essere coerente con le attività svolte dichiarate ammissibili dal CONI ed essere stata rilasciata o riconosciuta dall’Organismo sportivo riconosciuto CONI (UISP) di affiliazione.

Nelle prossime settimane, come previsto dal Regolamento Formazione, entrerà in vigore l’Albo Nazionale Formazione informatizzato, nel quale saranno presenti tutte le qualifiche riconosciute dall’Uisp. Questo consentirà anche l’invio delle informazioni al Registro Coni. I presidenti delle associazioni/società sportive riceveranno le credenziali per accedere all’Albo Nazionale Formazione Uisp affinché possano verificare che le figure tecniche appartenenti alle proprie Asd/Ssd siano presenti nell’Albo stesso e segnalare eventuali mancanze o richieste di integrazione/correzione, eventuali necessità di equiparazione di riconoscimenti formativi nel rispetto del Regolamento Nazionale Formazione Uisp.

Fonte UISPress Nazionale

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Solidarietà a Mimmo Lucano

L'Uisp aderisce al comunicato diffuso da Anpi, Libera, Arci e altre organizzazioni: solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

L'Uisp aderisce al comunicato diffuso da Anpi, Libera, Arci e altre organizzazioni sociali e sindacali in queste ore: "Solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità di Riace".

Questo è il testo dell'appello; l'Uisp invita cittadini e sportivi a sottoscriverlo e diffonderlo in rete:

"Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo. Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l'integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti.

Un'utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell'Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie. Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l'uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l'accusa -tra l'altro- di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l'esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l'intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace".

Fonte UISPress Nazionale

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UISP Nazionale

Lettera aperta dell'Uisp: chiediamo correttezza alla promozione sportiva

Non vogliamo tradire il patrimonio glorioso, l’orgoglio di un giacimento sociale che ha contribuito ad emancipare fasce larghissime di popolazione.

In questa seconda lettera aperta al mondo sportivo e alle istituzioni, l'Uisp chiede correttezza e qualità all'intero mondo della promozione sportiva italiana. L'attività fisica e motoria è diventata una porzione importante nel progetto di vita di tutte le persone: non c'è più posto per gli "azzeccagarbugli", nè per chi promette algoritmi miracolosi. Le società sportive sono il nervo del sistema sportivo italiano. Esigono rispetto, serietà, competenza. L'Uisp avvia la nuova stagione sportiva così, e mette a disposizione "radici" e futuro di una storia che va avanti da 70 anni. Per i diritti e lo sport sociale, per la salute e l'ambiente, per l'integrazione e la solidarietà.

Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, indirizza questa lettera aperta ad istituzioni, sistema sportivo, terzo settore e cittadini: "Eccoci, siamo tornati! Ci eravamo lasciati poco prima di un’estate che purtroppo si è scoperta particolarmente tragica per i fatti che hanno causato le vittime del ponte di Genova e del Raganello, ai cui familiari la Uisp esprime ancora una volta la propria vicinanza.

Noi stiamo entrando nel vivo delle celebrazioni del nostro 70°. Una Uisp che nasce come Unione Italiana Sport Popolare e che all’alba degli anni novanta diventerà Unione Italiana Sport Per tutti. Un enorme salto culturale, dalla popolarizzazione e diffusione della pratica sportiva ad una denominazione più moderna ed attinente ad un fenomeno sociale in mutamento in Italia e nel mondo, che guarda soprattutto alle esperienze di stampo nord europeo.

Storie di milioni di donne e uomini che hanno fatto della pratica sportiva un vero e proprio percorso di emancipazione, di impegno per l’acquisizione di diritti di cittadinanza, di dignità. Attraversando e influenzando non solo il sistema sportivo ma anche la cultura sociale e politica del Paese. Lo sport dei cittadini come grande risorsa pedagogica e le società sportive che ne compongono la galassia come presidi e antenne territoriali, comunità sociali capaci di offrire attività motorie attraverso cui formare cittadini attivi, di generazioni diverse, che costruiscono partecipazione, si allenano alla democrazia, promuovono eguaglianza, giustizia sociale, libertà.

Mentre la Uisp avanza nel toccare le tappe del cammino nella propria memoria che è storia sociale di tutta la comunità nazionale, l’Italia sportiva è in ansia per le sorti relative all’espulsione di Ronaldo in Champions League e per la candidatura alle olimpiadi invernali 2026. Vive l’ambascia di una serie B del calcio, tra ricorsi, Tar e Collegio di garanzia, tanto per fare alcuni esempi.

E allora sorgono spontaneamente delle domande. C’è solo un problema che riguarda lo stato di salute del calcio, definito “indecoroso” dal Sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti e sostanzialmente “a rischio”, come invece sottolineato dal presidente Coni Giovanni Malagò, oppure sta diventando sempre più evidente che qualcosa di particolarmente profondo sta attraversando lo sport italiano, fatte le dovute eccezioni e al netto dei risultati che si raggiungono? Considerando che per sport intendiamo la cultura sportiva diffusa, non solo la pratica codificata, bensì quel fenomeno di massa che sempre di più accresce la consapevolezza che l’attività motoria è diventata parte del progetto di vita di ogni persona e che declina il proprio benessere in virtù di sani stili di vita.

Poi osserviamo il fronte degli Enti di Promozione Sportiva e ci chiediamo: ma tutto ciò non è argomento che ci riguarda? Non è un preciso nostro dovere di rappresentanza aprire un dibattito pubblico per capire che tipo di contributo culturale, sociale e organizzativo possiamo (dobbiamo?) dare poiché le sorti della cultura sportiva del paese stanno a cuore anche a noi? Edoardo Bennato, cantautore napoletano, nel 1980 pubblicava l’LP “Sono solo canzonette” e una traccia di quell’album, dedicata a Capitan Uncino, apriva con un grido di allarme: “ciurmaaaa, questo silenzio cos’è”?

Fatti salvi alcuni Enti che, siamo sicuri, condividono con noi un comune sentire, tanti continuano a caratterizzarsi per un silenzio assordante, perché invece è particolarmente rumorosa, costante, attiva la loro propensione a intervenire sul territorio per sottrarre società sportive e attività “vendendo” tessere e assicurazioni a basso costo, servendosi spesso di associazioni di secondo livello, non organizzando, pertanto, attività direttamente come invece le norme prescrivono. Raccontando che alcune attività sportive e discipline non riconosciute dalla delibera del Coni possono continuare a farsi, magari mascherandole e offrendo escamotage da azzeccagarbugli

Per non parlare dei “diplomifici e brevettifici” che stanno proliferando e che rappresentano il solito segreto di pulcinella. In pochissime ore porti a casa la tua qualifica, senza colpo ferire e dicendo che potrai usarla anche professionalmente e al di fuori del proprio ambito associativo. Tutto questo perché non si sta organizzando la promozione sportiva, ma si è semplicemente trovato l’algoritmo che poi permette di intercettare le risorse pubbliche. “Venghino siori, venghino”, il circo Barnum è arrivato in città!

Ma noi no! Cantava Augusto Daolio, storico frontman dei Nomadi. Noi non vogliamo starci, non abbiamo nessuna intenzione di prendere in giro né i nostri soci e le società sportive che a noi fanno riferimento né tantomeno le istituzioni pubbliche. Cerchiamo invece un reale, corretto, trasparente e responsabile rapporto di sussidiarietà nei confronti di tutti costoro. Le nostre società sportive non ci sentiranno mai dire “puoi fare lo stesso”, piuttosto stiamo chiudendo in questi giorni tutti i regolamenti tecnici e formativi per arrivare pronti alle nuove scadenze del registro Coni 2.0.

Altri invece preferiscono lucrare per poi abbandonarle nel caso di contenziosi che si dovessero aprire con gli enti preposti ai controlli che al Coni stiamo chiedendo da tempo. Noi, siamo perfetti? Figuriamoci! Ma affrontiamo le nostre scelte con grande umiltà o almeno ci proviamo. Ecco, nessuno però può rimproverarci che non ce la stiamo mettendo tutta. Abbiamo fatto iniziative pubbliche che parlano da sé, ci mettiamo la faccia, per questo le nostre basi associative non le lasceremo mai sole.

E’ la forza della nostra storia che ci chiede coerenza. Essendo nata, come dicevamo prima, con le società sportive, con l’apporto volontario di milioni di persone che hanno sottratto tempo alle proprie famiglie per offrire un’educazione non solo sportiva ma soprattutto civica ai nostri figli, per renderli buoni cittadini. Noi non vogliamo tradire questo patrimonio glorioso, l’orgoglio di un giacimento sociale che ha contribuito ad emancipare fasce larghissime di popolazione.

Il 2018 coincide con tante ricorrenze e tra queste anche i cinquant’anni dal famoso ’68. In questa occasione a noi piace ricordarlo però con la canzone di Francesco De Gregori: “ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore…un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia". Soprattutto dal coraggio, aggiungiamo noi. Orsù, è arrivato il momento per tutti!"

fonte UISPress Nazionale

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QUADRANGOLARE CALCIO CAMMINATO 22 LUGLIO 2018

Locandina C.C. Somaria page 001

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Calcio Camminato 2018

CalcioCamminato001

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STAGIONE SPORTIVA 2018-2019

Locandina Campionati page 001

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Contro ogni forma di razzismo

Lo sport sociale Uisp in campo per l'integrazione e l'accoglienza: contro violenza, razzismo, fascismo.

L'Uisp a Macerata e in tutta Italia è impegnata per la convivenza civile e per i diritti di tutte le persone attraverso lo sport, contro ogni forma di violenza, di razzismo e di fascismo. In merito ai recenti fatti che hanno visto Macerata al centro delle cronache nazionali, i cui particolari sono al vaglio delle autorità giudiziarie, l'Uisp esprime solidarietà e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie: basta razzismo, basta criminalità.

Per interrompere la spirale di sangue e di rancore, va ripristinata la legalità e la convivenza civile, rafforzato il sistema di relazioni tra le persone, combattuto il degrado sociale e la criminalità. L'Uisp fa appello alle istituzioni e alle autorità di pubblica sicurezza affinché vengano affermate regole di rispetto reciproco e di dialogo.

Lo sport sociale Uisp e il movimento di società sportive del territorio sono il tessuto di partecipazione e di democrazia dal quale ripartire: l'Uisp, che insieme all'Anpi ha firmato l'appello "Mai più fascismi", parteciperà alle iniziative unitarie che si terranno in questi giorni in tutta Italia per dire no al degrado sociale, all'odio, al razzismo.

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Teeseramento ALIAS

L’Uisp per i diritti delle persone transgender nello sport

AL VIA IL TESSERAMENTO ALIAS

L’Uisp é in campo contro l’omofobia e la transfobia e lancia una campagna nazionale e territoriale per i diritti e la differenza di genere. L'Uisp accoglie e riconosce le persone Transgender anche attraverso il tesseramento che può essere fatto in ogni Comitato territoriale dell’associazione.

L'Uisp ha attivato un percorso ALIAS, una soluzione che permette di tesserarsi anche durante il tortuoso cammino del cambiamento di genere. “Si tratta di un tesseramento temporaneo che consente al socio di avere accesso alla pratica sportiva e di poter godere di copertura assicurativa - spiega Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - siamo impegnati sul tema dei diritti delle persone e crediamo di dover dare risposte concrete a tutte le persone. Lo sport sociale e per tutti non é una formula teorica: consiste nell’offrire cittadinanza sportiva a chi non ce l’ha o é in difficoltá. In questo modo lo sport diventa davvero terreno di incontro, educazione, salute”.

L’Uisp ha lanciato la campagna di tesseramento ALIAS in occasione del convegno nazionale “Lo sport in campo contro l’omofobia e la transfobia: un ponte verso il futuro”: tenuto a Napoli lo scorso novembre e promosso  insieme a Università Parthenope, Università Federico II di Napoli e Centro Sinapsi. Rappresentanti del mondo accademico, scolastico e sportivo si sono confrontati per sviluppare azioni di prevenzione delle discriminazioni presenti in diversi contesti verso le persone gay, lesbiche e transgender.

In quella occasione la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha inviato un messaggio al convegno: "Attraverso lo sport, grazie anche al lavoro di grandi associazioni come l'Uisp, che condividono con noi questa missione, possiamo diffondere la visione positiva di una società fatta di persone tutte diverse ma allo stesso uguali, in dignità e diritti”.

(Fonte UISP Nazionale)

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Ciclismo e Motociclismo UISP

Feste di fine stagione a Cupramarittima e Ponzano di Fermo

E’ TEMPO DI PREMIAZIONI

Ciclisti e motociclisti in festa

Saranno due gli eventi di punta che animeranno la prossima domenica sportiva UISP. Al “Ristorante Anita” di Cupramarittima si ritroveranno per le premiazioni della stagione sportiva da poco conclusasi i ciclisti che hanno primeggiato su strada, nel Mountain Bike, nel ciclocross e nel cicloturismo. Come sempre la regia sarà del Coordinatore Regionale Giancarlo Tordini coadiuvato dall’intero staff dirigenziale delle Marche. E’ attesa la presenza del Coordinatore Nazionale Davide Ceccheroni, del Responsabile Nazionale delle Attività Umberto Capozucco e del Presidente Regionale dell’UISP Marche Armando Stopponi.

Contemporaneamente, e fin dalle prime ore del mattino, presso il crossodromo “Crosspark Ponzano di Fermo” si svolgerà una giornata di festa che vedrà in pista tutti i piloti UISP che hanno dato vita alle gare della stagione sportiva 2017. Domenica non sono previste gare: solo prove e divertimento! La regia della parte tecnica della giornata sarà direttamente curata dal Responsabile Nazionale del settore motocross Giuliano Maceratesi, mentre la logistica della struttura e del momento conviviale sarà curata da Paolo Scorolli. Qui la premiazione avrà inizio alle ore 16,00 e c’è da scommettere che, come sempre, sarà faraonica prevedendo riconoscimenti ai piloti di motocross, minicross, tutte le categorie femminili, cross country, enduro e trofeo dell’Adriatico.

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Motociclismo

CROSS COUNTRY CITTA’ DI FERMO

Per l’ultimo appuntamento del Trofeo CC dell’Adriatico, il Moto Club Monterosato, guidato dal vulcanico Giovanni Braconi, è riuscito a disegnare e realizzare un fantastico percorso all’interno dell’area del crossodromo. Un lavoro impegnativo e coordinato che in soli 3 griorni ha trasformato un impianto chiuso da mesi in un circuito di cross country con i fiocchi. L’anello ha compreso gran parte della pista da cross, per l’occasione fresata in maniera impeccabile, con l’aggiunta di numerosi passaggi di collegamento e varianti, compreso l’ormai caratteristico sottopasso, così da arrivare a 3 km totali.

Ecco quindi che la soddisfazione dei 52 piloti partiti è stata tanta, che siano crossisti o enduristi.

Dopo le prove percorso di rito, partenza della manche da mezz’ora dei MINI, dove a primeggiare, nella classe 85, è stato Giacomo Vitali (Arsenal School) davanti al locale Paolo D’Angelo (Monterosato) e Francesco La Penna (Lucini Racing). L’unico rappresentante della classe 65 è stato il piccolo Alessio Sacripanti (HSR) che si è comunque piazzato secondo nella classifica generale dei MINI.

Alle 11,30 start per le sette coppie ed è subito battaglia aperta, con continui scambi di posizione. Al termine delle 2 ore di gara la vittoria va alla coppia di crossisti Fabrizi-Calvaresi (Lucini Racing) sugli enduristi Pierini-Grazioni (Vallesina) ed il titolare del team Francesco Lucini in coppia con Moretti.

Ore 12,00 ed è il momento delle categorie Elite e Super. Anche qui battaglia aperta e tempi da paura per il rappresentante della Elite Matteo Genangeli (Vallesina) ma anche per la truppa della Super con, al termine dell’ora e mezza di gara, Rodolfo Maraldi primo, Vladimiro Ruggiero e Augusto Robuffo secondo e terzo.

Ultimi gruppi a partire per la loro ora di gara sono stati i Promo, 18 piloti al via, e quindi i Veteran. Tra i Promo a primeggiare è stato Marco Brignoccolo (HSR) che torna alla vittoria dopo qualche colpo a vuoto, a seguire la coppia dei piloti Carpediemoffroad, Ettore Tognetti, rientrato alla grande dopo un lungo periodo di pausa, e Cristian Storani, che esordisce così molto bene nel mondo del cross country.

Sempre i soliti nomi, e che nomi! Nei Veteran con l’ennesima vittoria del mattatore della categoria Andrea Traini (Vallesina) seguito dal campione in carica Riccardo Vitali (MRC) e Marino Silingardi (Secchia), per la seconda volta a podio quest’anno.

Ultima gara del Trofeo e chiusura in grande, con le premiazioni presenziate dall’assessore del Comune di Fermo Mauro Torresi ed il rappresentante provinciale UISP Umberto Cingolani, e con un bel brindisi di fine campionato offerto dalla UISP Marche Motociclismo, in un impianto che, come la gara di esordio dello scorso anno, ha dimostrato di essere perfetto per ospitare gare di cross country con un’organizzazione abituata a gestire eventi importanti.

Bilancio quindi più che positivo per questa seconda edizione del Trofeo dell’Adriatico con l’UISP che sta già lavorando per alzare il livello per la prossima stagione.

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